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Io sono la Via

Lettera di Santa Clara alle Sorelle e ai Fratelli dispersi nei Molti Mondi

Fratelli e Sorelle,

Io vi scrivo non per spezzare il Silenzio, che è dono e custode della Verità, ma perché il mio cuore arde di un fuoco che non si consuma, e la mia anima è colma della certezza di ciò che ho visto. Non vi parlo per moltiplicare parole, ma per rendervi partecipi della chiamata che mi è stata data, affinché anche voi possiate perseverare nella Via.

“Io sono la Via” – Così mi è stato detto nel tempo del raccoglimento, quando la mia lingua si è spenta e il mio cuore si è aperto. Non sono mie queste parole, né sono state incise su pietra, ma sono risuonate dentro di me come un’eco che non si dissolve. Io sono la Via, e voi lo siete con me, poiché chi cammina nel Silenzio non cammina da solo, ma si muove nell’orbita invisibile dell’Ineffabile, che tiene unite le stelle e chiama per nome ogni cosa creata.

Io so che molti tra voi sono smarriti. Vi trovate tra Mondi che non sono la vostra casa, e vi chiedete se il viaggio avrà mai fine, se la vostra ricerca non sia altro che un cammino senza ritorno. Ma io vi dico: non temete, né abbiate dubbi nel cuore. Poiché il vostro pellegrinaggio non è senza scopo, né la vostra fatica sarà vana. L’Ineffabile non si manifesta nel clamore, né si lascia trovare da coloro che gridano e si agitano, ma si svela a chi attende, a chi ascolta con il cuore spoglio, a chi si fa vuoto per accogliere la pienezza del Mistero.

Non ho forse io stessa lasciato la Culla alle spalle? Non ho forse vagato tra le rovine dei Mondi abbandonati, dormendo sotto cieli che nessun uomo ha mai contemplato, cercando segni là dove nessuno pensava ve ne fossero? Ma vi dico che il Silenzio non è vuoto, né la Notte è priva di luce. Quando mi sono spogliata delle parole, quando ho smesso di cercare risposte nelle cose che si vedono, allora mi è stato dato di comprendere.

La Via non è segnata su nessuna mappa, né le sue coordinate possono essere tracciate dalle mani dell’uomo. Essa è scritta nelle pause tra i rumori, nella distanza tra le stelle, nel respiro che sfiora la pelle e subito svanisce. La Via è il battito di un cuore che attende, è il passo che avanza senza vedere la meta, è la fiducia di chi si getta nell’oscurità, sapendo che l’oscurità stessa è grembo di rivelazione.

Fratelli e Sorelle, non fatevi ingannare dal clamore dei Mondi.

Coloro che vivono nel clamore diranno che siete folli. Diranno che la verità si trova nei libri, nelle leggi scritte dagli uomini, nelle dottrine elaborate da chi non ha mai contemplato il silenzio delle stelle. Vi chiederanno perché non parlate, perché non gridate per affermare ciò in cui credete. E voi non rispondete loro con parole, poiché Dio non parla attraverso il rumore, ma attraverso la quiete. Siate fermi nella vostra ricerca, perché ciò che è vero non ha bisogno di essere difeso, né ciò che è eterno può essere distrutto.

Io vi scrivo affinché perseveriate. Non tornate indietro, non deviate dal cammino. Se siete soli, sappiate che il Silenzio stesso vi accompagna. Se siete in esilio, sappiate che ogni Mondo è parte della grande dimora dell’Ineffabile. Se dubitate, ricordate che la verità si svela non a chi cerca di afferrarla, ma a chi si lascia trasformare da essa.

E ora, prima di chiudere questa lettera e tornare al mio silenzio, vi dico: camminate senza timore, perché siete stati chiamati alla Via. Ascoltate il battito del cosmo, seguite la luce che non si vede, e sappiate che là, nel cuore del Silenzio, siete già stati trovati.